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Biografia 2001
Se sei cresciuto a Los Angeles, non c’è Hollywood….
Non ci sono nemmeno i pullman Greyhand che ti portano nel mondo delle stelle e non ci sono neppure tramonti da sogno. Già, sei bloccato dove l’ America finisce nel Pacifico e le illusioni muoiono accanto alle viti soffocate dal fumo.
E’ questo lo scenario che ha visto l’arrivo dei The Calling, la nuova e potente band di Los Angeles, che partendo da queste radici così decadenti ha sviluppato un suOno tanto spavaldo e forte quanto intimamente sconvolto.
Alimentato dalla bravura nello scrivere e nel comporre del chitarrista Aaron Kamin e dal cantante solista Alex Band, il gruppo ha realizzato Camino Palmero, opera prima pubblicata dalla RCA che promette davvero molto.
In un primo momento a colpire è la forza di Alex Band come interprete, poi sicuramente molti si accorgeranno del talento della band nella composizione dei brani. ‘’Troppi finiscono per perdersi, perché scrivono principalmente per loro stessi - dichiara Aaron Kamin– invece c’è tutto un mondo da scoprire e noi come autori cerchiamo di descrivere tutto quello che vediamo e sentiamo.’’ Prodotto da Marc Tanner, con otto canzoni ‘’missate’’ dal leggendario Chris Lord Alge –l’album dei Calling offre una visione dura dell’amore, della perdita dell’amore, del rifiuto dell’amore e della redenzione. L’argomento che la band preferisce è legato a quella zona di conflitti che unisce due cuori. L’impetuosa Wherever you will go e il rock acustico che pervade Unstoppable sono un appello e una testimonianza di una relazione, mentre Adrienne trasforma il modello classico della canzone sulla fine dell’amore in qualcosa di più tagliente e appassionato. Canzoni come Just that good e We’re forgiven sono legate alla vanità e all’ indifferenza di chi soffre, mentre Thank you manifesta una sincera gratitudine verso la semplicità della gioia di vivere. Stigmatized è uno dei momenti più emozionanti e sentiti dell’album e colpisce gradualmente raccontando della devozione incondizionata. Nothing’s Changed inserisce un beat che ricorda i Led Zeppellin in un racconto crudele imperniato sulla recriminazione; infine il rock delicato di Final Answer risponde a quel tipo di domande e problemi che hanno guastato una relazione. In tutti questi episodi i TC mostrano le loro qualità migliori: l’abilità nella chitarra di Aaron Kamin e la voce davvero notevole di Alex Band. ‘’Credo veramente che sia un genio –dichiara Kamin a proposito del suo compagno artistico– e la sua sincerità è profonda. Quando lo senti cantare gli credi. ’’ L’ammirazione è ricambiata: ‘’Aaron è davvero incredibile, a volte è lui che prende il sopravvento quando scriviamo e il suo modo di suonare la chitarra è grandioso.’’
L’energia dinamica che c’è tra i due non è il risultato di un giorno di lavoro. Entrambi sono nati e cresciuti Los Angeles e San Fernando Valley e si sono conosciuti diversi anni fa quando Aaron che è più grande di qualche anno frequentava la sorella di Alex (Taryn). Quando Aaron vide la chitarra di Alex diventò curioso. ‘’Chiesi a sua sorella se era in grado di suonarla, lei mi disse che lo era, ma quando mi disse che aveva solo quindici anni, pensai di lasciar perdere. ’ Poi quando lo ascoltai cantare, mi accorsi che nessuno cantava come lui e la differenza di età smise di essere un problema.’’ I due passarono i mesi successivi a suonare in ogni ritaglio di tempo che avevano. Ricorda Alex:’’ Alla fine mia sorella chiese ad Aaron ‘’Vuoi suonare con mio fratello o uscire con me?’’ Beh,suoniamo ancora insieme.’’
L’energia propria della loro età e la perseveranza alla fine hanno pagato. Furono scoperti da un componente dello staff artistico della RCA,che, dopo averli spronato a continuare, offrì loro un contratto teso a farli crescere musicalmente. A quel punto Alex e Aaron formarono il loro primo gruppo con il quale si esibirono in tutti i locali della California meridionale. ’’Per quella prima band –ricorda Alex– avevamo scelto il nome Generation Gap, coinvolgendo alcuni componenti dei Recycler . Il nostro primo batterista aveva 58 anni, il bassista ne aveva 40. Ci sembrava una bella idea.’’ Finito quell’esperienza Alex e Aaron tornarono ai fondamentali: ‘’Abbiamo continuato a lavorare –dice Alex– e abbiamo scritto quasi cento canzoni.’’ Aggiunge Aaron: ‘’Sapevamo che l’unico modo per ottenere il rispetto era quello di scrivere a modo nostro di cose in grado di colpire il cuore e la mente di tutti.’’ Concentrando tutta la loro energia su questo obbiettivo i due realizzano un gran numero di brani, compresi quelli che compongono il repertorio dell’album. Il loro stile è stato arricchito da una serie di concerti esplosivi. ‘’Era bello –ricorda Aaron– arrivare in un locale, accorgersi che il gruppo si domandava chi fosse questo gruppo di ragazzi e poi vedere tutta quella gente impazzire per noi.’’ Con Camino Palmero i TC hanno la possibilità di allargare il loro successo e il loro impatto. Si sono già messi in luce partecipando, interpretando in maniera memorabile e dal vivo Wherever you will go alle riprese del film di successo ‘’Le ragazze del Coyote ugly’’ .
A fianco degli altri componenti del gruppo (Sean Woolstenhulme, Nate Wood e Billy Mohler) i TC sono pronti per il grande salto. Non hanno paura di quanto potra cambiare la loro vita, la pressione non li spaventa. ‘’Non smettiamo mai di scrivere –dichiara Alex– tutte le persone che lavorano sanno che quando siamo sotto pressione rendiamo ancora meglio. Ci piace lavorare duramente e velocemente.’’ Una volta che gli appassionati di musica ascolteranno l’abum dei TC si accorgeranno della loro forza. Grazie alle loro bellissime canzoni e concerti, trascinanti e sinceri, saranno in molti a rispondere alla ‘’chiamata’’...
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