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The Bandits

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    Vienna - A

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Tweets da Alex

  • Alex Band

    Oh good!:) RT @madison1729: @alex_band all the goodies I ordered from your merch store arrived today - I LOVE THEM ALL SO MUCH!! Thank you

    by Alex Band about 12 hours ago

  • Alex Band

    Awesome!!! RT @AgnesCB: To all the european @alex_band fans out there go get Euphoria on iTunes to show your love for great music.

    by Alex Band about 18 hours ago

  • Alex Band

    Thanks! RT @madison1729: Call 1-800-727-1073 to request @alex_band's new single "Without You" at WRQX Washington 107.3 - IT ROCKS!

    by Alex Band about 18 hours ago

Biografia

Biografia 2004

I The Calling fin dall'inizio sono stati un "esercito di due persone": sono una fraterna band a due, e già dalla prima nota suonata insieme sono sempre stati convinti che la loro musica si sarebbe guadagnata un'audience planetaria. Oggi, due anni dopo il prodigioso successo dell'album d'esordio "Camino Palmero", il rapporto tra Alex Band e Aaron Kamin è più vitale che mai. Adesso, è di nuovo tempo di dare spettacolo: arriva il seguito, "Two", in uscita per la RCA.

Perché "Two"? "Ovviamente perché è il nostro secondo disco", dice il cantante Alex Band, "ma anche per riaffermare con forza che la nostra è una band di due persone e che siamo noi e solo noi a scrivere e creare musica". Avrebbe potuto aggiungere un terzo motivo. Nell'arco delle dieci tracce del disco, i The Calling riflettono sulla ambivalenza di ciò che viviamo nella nostra vita: speranza e disperazione, amore e perdita, assennatezza e istinto. Di nuovo, dualità in campo.

Scritto da Aaron e Alex, coprodotto da loro e da Mark Tanner e Clif Magness, "Two" rivela una forte maturità artistica. Del resto, come potrebbe essere altrimenti? Il primo disco è stato creato quando i due erano ancora adolescenti; oggi che sono ventenni hanno alle spalle un bagaglio molto più ampio di esperienze di vita (cose belle, cose brutte, cose pericolose…), e hanno fatto in modo di racchiudere tutto ciò nel loro nuovo lavoro.

"Siamo cresciuti", spiega il chitarrista Aaron Kamin. "Abbiamo imparato ad usare i nostri talenti. Ora siamo due persone molto diverse, ma quando si tratta di creare musica riusciamo l'uno a tirare fuori il meglio dall'altro". A dare un contributo di eccezionale valore ad alcune tracce di "Two" c'è anche il leggendario Clive Davis, dirigente e direttore artistico della BMG Records. Ricorda Aaron: "All'inizio eravamo intimiditi, perché lui è sempre stato un nostro idolo. Clive è una persona incredibile, ti fa capire che in musica tutto è possibile e tutto può succedere".

Le canzoni di "Two" lo dimostrano.

Con la versatile chitarra di Aaron come baricentro, i pezzi del disco fondono meravigliosamente un profondo senso di intimità con quello che è lo spirito arioso del miglior pop. Alex Band, uno dei cantanti più espressivi e di talento al giorno d'oggi, ha affinato come non mai le sue capacità. Senza rifiutarsi mai di affrontare argomenti comunque seri, l'album è un trascinante viaggio attraverso i temi dell'amore e della speranza, viaggio che inizia con l'ispirata e vivace "Our Lives", il primo singolo estratto dal cd.

Canzoni come "Chasing The Sun", "If Only" e la "Surrender" pervasa di sensuale carica offrono visioni divertite e divertenti sull'amore, mentre altri pezzi come "Somebody Out There" e "Your Hope" spostano invece l'attenzione su storie malinconiche e solitarie. Fa notare Alex: "Mi piace costruire canzoni che siano anche taglienti e realistiche: la vita non è sempre una storia a lieto fine". Per Aaron, una delle tracce cruciali è "Things Will Go My Way". Dice il chitarrista: "Questa per me personalmente è la canzone più riuscita del disco. Il ritornello è davvero semplice e diretto, ed è una canzone intrisa di ottimismo".

Alex e Aaron sono stretti amici e colleghi di lavoro già da molto tempo. Si sono conosciuti nella natia Los Angeles - Aaron aveva una piccola storia con la sorella di Alex. L'amore durò poco, ma in cambio il rapporto fra Aaron e Alex diventò strettissimo. I due presero a registrare una infinita quantità di demo: ebbero la sfrontatezza di portarne alcuni a Ron Fair, da anni uno degli a&r discografici più influenti. Fair rimase impressionato dal loro potenziale e li mise sotto contratto per la RCA, ma per non meno di cinque anni li costrinse ad un lungo periodo di apprendistato - cosa che ha fatto capire ad Aaron ed Alex l'importanza di lavorare scrupolosamente sulle proprie idee. "Lì per lì ci sembrava un inferno", ricorda Alex, "ma ora vediamo benissimo l'importanza di aspettare così a lungo prima di uscire col disco d'esordio". Aggiunge Aaron: "Ron ci ha spiegato per bene che c'è sempre il rischio che tu abbia solo una possibilità da giocarti - e devi quindi preparartela al meglio, non puoi permetterti false partenze".

Questa possibilità è stata giocata con "Camino Palmero", uscito nel 2002. Un disco che ha impiegato un paio di mesi a carburare, ma quando c'è riuscito ha catapultato Alex e Aaron in un vortice di fama e successo. Singoli come "Wherever You Will Go" e "Adrienne" hanno portato le vendite del disco fino a due milioni e mezzo di copie, mentre la band girava il mondo, costruendosi schiere di fan praticamente dappertutto, dal Brasile alla Thailandia.

La musica dei The Calling è finita nelle colonne sonore di film come "Coyote Ugly", "Kate And Leopold", "Daredevil" e "Love Actually", solo per citare qualche titolo.

Sono stati votati "best new act" agli Mtv European Music Awards, mentre "Adrienne" è stato eletto miglior singolo rock ai Teen Choice Awards.

Infine la scorsa estate Alex ha avuto la possibilità di partecipare con Carlos Santana alla hit "Why Don't You And I?", mentre Aaron scriveva e produceva canzoni per leggende del blues come Johnny Lang, oppure si occupava di creare colonne sonore per film.

Ad un certo punto tutt'e due hanno capito che era arrivato il tempo, dopo tanti mesi spesi in giro, di tornare lì da dove erano partiti. "Certo, se la sorvoli Los Angeles non la vedi nemmeno perché c'è troppo smog, ma alla fine capisci che le vuoi davvero bene. E così torni a casa, pulisci la cuccia del gatto, lavi i piatti sporchi rimasti nel lavandino, torni ad essere un comune mortale".

Aggiunge Aaron: "E' bello essere a casa, sentire quel senso di cose sane e di sicurezza. E' la spinta migliore per tornare a scrivere in maniera ispirata".

Ed è esattamente questo ciò che hanno fatto, mettendoci dentro del loro meglio nella scrittura del nuovo album. "Volevamo fare un disco migliore del precedente", ricorda Alex, "fare un passo in più nel nostro modo di scrivere canzoni. Lo scorso disco lo abbiamo creato cinque anni fa, e quindi è inevitabile che quanto abbiamo scritto adesso tratti di temi più vasti e maturi. Un sacco di gruppi regrediscono invece di progredire: noi non vogliamo fare la stessa fine".

Aggiunge Aaron: "Noi tutti vogliamo in fondo le stesse cose, e abbiamo paura delle stesse cose. Il nostro disco vuole ricordare proprio quanto in realtà siamo simili, noi esseri umani, nei nostri sogni, nelle nostre emozioni, nelle nostre speranze".

E, sotto ogni punto di vista, con "Two" i The Calling colpiscono nel segno…

Biografia 2001

Se sei cresciuto a Los Angeles, non c’è Hollywood….
Non ci sono nemmeno i pullman Greyhand che ti portano nel mondo delle stelle e non ci sono neppure tramonti da sogno. Già, sei bloccato dove l’ America finisce nel Pacifico e le illusioni muoiono accanto alle viti soffocate dal fumo.

E’ questo lo scenario che ha visto l’arrivo dei The Calling, la nuova e potente band di Los Angeles, che partendo da queste radici così decadenti ha sviluppato un suOno tanto spavaldo e forte quanto intimamente sconvolto.

Alimentato dalla bravura nello scrivere e nel comporre del chitarrista Aaron Kamin e dal cantante solista Alex Band, il gruppo ha realizzato Camino Palmero, opera prima pubblicata dalla RCA che promette davvero molto.

In un primo momento a colpire è la forza di Alex Band come interprete, poi sicuramente molti si accorgeranno del talento della band nella composizione dei brani. ‘’Troppi finiscono per perdersi, perché scrivono principalmente per loro stessi - dichiara Aaron Kamin– invece c’è tutto un mondo da scoprire e noi come autori cerchiamo di descrivere tutto quello che vediamo e sentiamo.’’ Prodotto da Marc Tanner, con otto canzoni ‘’missate’’ dal leggendario Chris Lord Alge –l’album dei Calling offre una visione dura dell’amore, della perdita dell’amore, del rifiuto dell’amore e della redenzione. L’argomento che la band preferisce è legato a quella zona di conflitti che unisce due cuori. L’impetuosa Wherever you will go e il rock acustico che pervade Unstoppable sono un appello e una testimonianza di una relazione, mentre Adrienne trasforma il modello classico della canzone sulla fine dell’amore in qualcosa di più tagliente e appassionato. Canzoni come Just that good e We’re forgiven sono legate alla vanità e all’ indifferenza di chi soffre, mentre Thank you manifesta una sincera gratitudine verso la semplicità della gioia di vivere. Stigmatized è uno dei momenti più emozionanti e sentiti dell’album e colpisce gradualmente raccontando della devozione incondizionata. Nothing’s Changed inserisce un beat che ricorda i Led Zeppellin in un racconto crudele imperniato sulla recriminazione; infine il rock delicato di Final Answer risponde a quel tipo di domande e problemi che hanno guastato una relazione. In tutti questi episodi i TC mostrano le loro qualità migliori: l’abilità nella chitarra di Aaron Kamin e la voce davvero notevole di Alex Band. ‘’Credo veramente che sia un genio –dichiara Kamin a proposito del suo compagno artistico– e la sua sincerità è profonda. Quando lo senti cantare gli credi. ’’ L’ammirazione è ricambiata: ‘’Aaron è davvero incredibile, a volte è lui che prende il sopravvento quando scriviamo e il suo modo di suonare la chitarra è grandioso.’’

L’energia dinamica che c’è tra i due non è il risultato di un giorno di lavoro. Entrambi sono nati e cresciuti  Los Angeles e San Fernando Valley e si sono conosciuti diversi anni fa quando Aaron che è più grande di qualche anno frequentava la sorella di Alex (Taryn). Quando Aaron vide la chitarra di Alex diventò curioso. ‘’Chiesi a sua sorella se era in grado di suonarla, lei mi disse che lo era, ma quando mi disse che aveva solo quindici anni, pensai di lasciar perdere. ’ Poi quando lo ascoltai cantare, mi accorsi che nessuno cantava come lui e la differenza di età smise di essere un problema.’’ I due passarono i mesi successivi a suonare in ogni ritaglio di tempo che avevano. Ricorda Alex:’’ Alla fine mia sorella chiese ad Aaron ‘’Vuoi suonare con mio fratello o uscire con me?’’ Beh,suoniamo ancora insieme.’’

L’energia propria della loro età e la perseveranza alla fine hanno pagato. Furono scoperti da un componente dello staff artistico della RCA,che, dopo averli spronato a continuare, offrì loro un contratto teso a farli crescere musicalmente. A quel punto Alex e Aaron formarono il loro primo gruppo con il quale si esibirono in tutti i locali della California meridionale. ’’Per quella prima band –ricorda Alex– avevamo scelto il nome Generation Gap, coinvolgendo alcuni componenti dei Recycler . Il nostro primo batterista aveva 58 anni, il bassista ne aveva 40. Ci sembrava una bella idea.’’ Finito quell’esperienza Alex e Aaron tornarono ai fondamentali: ‘’Abbiamo continuato a lavorare –dice Alex– e abbiamo scritto quasi cento canzoni.’’ Aggiunge Aaron: ‘’Sapevamo che l’unico modo per ottenere il rispetto era quello di scrivere a modo nostro di cose in grado di colpire il cuore e la mente di tutti.’’ Concentrando tutta la loro energia su questo obbiettivo i due realizzano un gran numero di brani, compresi quelli che compongono il repertorio dell’album. Il loro stile è stato arricchito da una serie di concerti esplosivi. ‘’Era bello –ricorda Aaron– arrivare in un locale, accorgersi che il gruppo si domandava chi fosse questo gruppo di ragazzi e poi vedere tutta quella gente impazzire per noi.’’ Con Camino Palmero i TC hanno la possibilità di allargare il loro successo e il loro impatto. Si sono già messi in luce partecipando, interpretando in maniera memorabile e dal vivo Wherever you will go alle riprese del film di successo ‘’Le ragazze del Coyote ugly’’ .

A fianco degli altri componenti del gruppo (Sean Woolstenhulme, Nate Wood e Billy Mohler) i TC sono pronti per il grande salto. Non hanno paura di quanto potra cambiare la loro vita, la pressione non li spaventa. ‘’Non smettiamo mai di scrivere –dichiara Alex– tutte le persone che lavorano sanno che quando siamo sotto pressione rendiamo ancora meglio. Ci piace lavorare duramente e velocemente.’’ Una volta che gli appassionati di musica ascolteranno l’abum dei TC si accorgeranno della loro forza. Grazie alle loro bellissime canzoni e concerti, trascinanti e sinceri, saranno in molti a rispondere alla ‘’chiamata’’...

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