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The Bandits

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Alex Band Italia è il team ufficiale italiano e primo fansite in Italia dedicato ad Alex Band, cantante dei The Calling e ora solista. Questo sito nasce proprio per dare l'opportunita' ai fans di riunirsi e supportare il loro cantante preferito! BENVENUTI!

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  • 22 settembre
  • Wien Szene
    Vienna - A

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Tweets da Alex

  • Alex Band

    Oh good!:) RT @madison1729: @alex_band all the goodies I ordered from your merch store arrived today - I LOVE THEM ALL SO MUCH!! Thank you

    by Alex Band about 11 hours ago

  • Alex Band

    Awesome!!! RT @AgnesCB: To all the european @alex_band fans out there go get Euphoria on iTunes to show your love for great music.

    by Alex Band about 17 hours ago

  • Alex Band

    Thanks! RT @madison1729: Call 1-800-727-1073 to request @alex_band's new single "Without You" at WRQX Washington 107.3 - IT ROCKS!

    by Alex Band about 17 hours ago

Biografia

Nome: Alexander Max
Cognome: Band
Anni: 28
Data di nascita: 08 Giugno 1981
Nato a: San Fernando Valley (LA)
Capelli: Castano chiaro
Occhi: Verdi
Peso: 61 Kg
Scarpe: 12 (US)
Tatuaggi: Un Kokopelli sul polso
Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il sound ispiratore di Alex Band è molto potente, la sua voce carica di emozioni è riconosciuta immediatamente da milioni di amanti della musica, grazie a classici odierni come “Adrienne,” “Our Lives” e la grande hit “Wherever You Will Go,” che è stata recentemente nomicate canzone Pop-Adulta #1 dell'ultimo decennio da Billboard. E anche se We’ve All Been There, cd d'esordio come solista di Band (pubblicato il 29 giugno dalla sua AMB label tramite la EMI), contiene i primi nuovi pezzi dopo quasi mezzo decennio dai tempi dei The Calling, “Wherever You Will Go” (scrittà all'età di 16 anni e pubblicata a 19, un notevole lasso di tempo) rimane un punto fermo nelle classifiche del Pop Adulto, mentre “Our Lives” è spesso utilizzata da ESPN e da altri programmi di sport.

Se i suoi fans sentono di aver atteso per un lungo periodo il ritorno alla ribalta di Band, il nativo di L.A. ha egli stesso lottato per la sua musica negli ultimi cinque anni, passati in esilio dalla scena musicale. Ma l'attesa è finalmente finita e la sua voce può ispirarci di nuovo. “Ho vissuto con queste canzone per anni,” dice Band, “e ora tutto sta nel condividerle con il mondo.”

Descrivendo la canzone che da nome all'album, essa apre questo disco incredibilmente ad ampio spettro e ne definisce la sua ampia tematica, Band dice, "Tratta sicuramente della mia lotta, ma penso che chiunque possa riflettersi nella mia esperienza e farla propria. Penso che tutto ciò che tratto in questo album sia abbastanza universale" E sapendo di dover scrivere per diverse culture, con fans in tutto il mondo, è importante che ciò che scrivo sia abbastanza generalizzato così che le persone possano fare loro la canzone. 'We've All Been There' è quasi come un mantra- ‘Here I am…these scars on my hands…doing what I can’—with this chorus behind me singing, ‘We’ve all been there.’ In qualche modo, stavo scrivendo la mia terapia."

Il primo singolo, "Tongiht," è in rotazione nelle radio Pop Adulte, dove Band è rimasto un'artista di rilievo durante i suoi anni di silenzio. La canzone è anche stata usata nella serie della CW The Vampire Diaries e può essere ascoltato nello spot pubblicitario per la Coppa del Mondo di quest'anno (proprio come "Our Lives" è stata usata nella cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Atene nel 2004). L'impressionante video, diretto dal veterano della TV David Barrett (The Vampire Diaries, CSI: NY, NCIS: Los Angeles), in collaborazione con il team di produttori della serie Twilight e con Band interpretando egli stesso gli stunt, incluso saltare-o per meglio dire volare dalla cima di una rupe. Dateci un'occhiata su Youtube. Come lo stesso video rivela, la storia descrive una love story supernaturale. "Non volevo scrivere una storia d'amore convenzionale," ricorda. "Volevo fare qualcosa con un significato più strano-e molto prima della resurrezione delle storie d'amore vampiresche, avevo appena visto il film Underworld, e ho pensato che sarebbe stato bello scrivere una canzone su di un vampiro che cerca di avere questa ragazza per una notte. Questo a portato a versi di questo tipo, ‘Let the music take us over/We’ll fall into forever, all is right/’Cause I got you where I want you/Tonight.'”"

Al suo cuore, però, We’ve All Been There traccia il corso di un rapporto romantico distintamente umano, dai primi vagiti fino al suo ultimo momento. "Molte di queste canzoni sono prese da esperienze personali," conferma Band. "Mi sono sposato all'inizio del processo e ho divorziato alla fine dell'album. 'Love' è stata scritta nei primi stadi della relazione, quando la mia ex-moglie stava attraversando problemi di salute, con cui abbiamo avuto a che fare per anni. E ‘Leave (Today Is the Day)’ è l'ultima canzone che ho aggiunto all'album dopo che abbiamo divorziato. Per cui alcune di queste canzoni sono estremamente personali."

La malattia critica dell'ex-moglie ha portato alla decisione di aver bisogno di un trapianto di fegato, a cui ha dovuto rinunciare a causa di una lunga lista d'attesa. Questa esperienza ha ispirato Band a devolvere il suo tempo e le sue energie all'organizzazione Donate Life, che si prefigge di sensibilizzare l'attenzione pubblica alla donazione degli organi.

Band ha anche tratto ispirazione da "ciò che ho visto passare ad amici e alla mia famiglia, e sono stato molto influenzato da ciò che sta accadendo nel mondo. E dalla musica, naturalmente-nessuno può ascoltare il mio album senza capire che sono un grande fan degli U2. Traggo tantissima ispirazione andando ai concerti delle mie band preferite con U2 e Coldplay. Ma la più grande ispiraizone per questo album è ciò che ho passato-la frustazione e la voglia di essere positivi. Alla fine ne sono uscite belle canzoni almeno."

La prima canzone culmina poi in un pezzo a lei associata “Start Over Again.” "Come la scrivemmo, sapevo che doveva essere l'ultima canzone," dice Band. "Va in una sessione jam-out, con u coro di voci sovrapposte che cantano, ‘After all you’ve done/You thought there’d be someone/To give you everything you want’—ch suonano come, ‘Non ho fatto abbastanza?’ Ma avolte non ottieni ciò che vuoi, e non puoi fare altro che accettarlo e cominciare tutto dall'inizio. E' stata una sorta di epifania scrivere questa canzone. Per cui mi è sembrata un finale perfetto per questo album."

Allora dov'è stato tutto questo tempo? "Dopo il secondo album," ricoda Band, "il mio socio dei The Calling, Aaron Kamin, voleva fare altro, e siccome stavo già facendo quasi tutto da solo, ho deciso di diventare solista." Ma i poteri della RCA insistevano per farlo partecipare ad un nuovo progetto di un "supergruppo", Band lasciò la casa discografica, firmando con la Geffen subito dopo.

Inizia così un progetto molto lungo di una durata di quasi due anni, comprendente non meno di cinque co-produttori, in primo luoo il veterano ohn Fields (Switchfoot), a seguire Daniel Damico e l'ingegnere Tal Herzberg, due tracce prodotte da Chuck Reed e una da Matt Serletic. A suonare con Band, che suona la chitarra e parecchi pezzi col basso, ci sono alcuni dei migliori musicisti del pianeta, inclusi batteristi come Abe Laboriel Jr., Dorian Crozier e Kenny Aronoff, il tastierista Jamie Muhoberac e chitarrista Tim Pierce. Il celebre Paul Buckmaster (Elton John’s ’70s classics) ha contribuito all'arrangiamento di parecchie canzoni, mentre Chris Lord-Alge ha mixato l'album,come già fece con i The Calling. Caricato con molte potenziali hits-e straordinariamente coeso nonostante le sue diverse origini l'album è stato completato nel 2007.

Più tardi quell'anno, la Geffen ha attraversato un momento di re-organizzazione, mettendo l'album in un limbo."Allo stesso tempo, Stu Solob, il mio manager per 10 anni è morto, il che è stato tristissimo," spiega Alex. "Così tra la Geffen che cambiava e la morte di Stu, ho capito che dovevo fare un'azzardo e credere in me stesso. Decisi quindi, che se dovevo fallire, meglio che succeda facendo quello che voglio fare."

Band ha passato un anno nel negoziare una notevole cifra dei suoi stessi soldi per comprare l'album dalla casa discografica-per cui potete ben dire che ha investito sia finanziariamente che emotivamente nella sua musica. L'ultimo anno l'ha passato creadon la sua label, circondandosi di un team di altissimo livello e iniziando una partnership con la EMI, che distribuirà l'album negli States e pubblicandolo con tutti i diritti nel resto del mondo. "Ho finalmente il controllo crativo sulla mia carriera solista e rientroducendomi nel mondo".

Il mondo sarà sicuramente felice di riavere Alex Band indietro.


>> Biografia 2006

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